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I mondiali su internet e lo spirito di rivolta degli internauti

Ieri pomeriggio, verso le 18.30, mi sono collegato, come spesso accade, con Repubblica.it per leggere qualche notizia dell'ultim'ora. La finestra dedicata a Germania 2006 prevedeva la possibilità di seguire in diretta la partita, in quel momento Iran-Messico, leggendo i commenti del giornalista presente allo stadio, o magari semplicemente seduto di fronte a un televisore collegato a Sky!
"Leggere un incontro di calcio" è tanto noioso quanto ridicolo, ma c'era una funzione interessante che mi ha spinto a cliccare sul titolo "DIRETTA Iran-Messico", cioè la possibilità offerta agli utenti connessi di lasciare commenti sulla partita, come in una chat aggiornata ogni pochi secondi. Ho pensato che sarebbe stato divertente leggere cosa ne pensassero i lettori di Repubblica.it dei mondiali appena iniziati e della partita in questione, anche a causa della molteplici polemiche che hanno accompagnato l'arrivo della selezione iraniana in terra tedesca. Ma quando ho scoperto di cosa davvero si stava discutendo sulla chat di Repubblica.it dedicata ai mondiali, sono rimasto ancora più piacevolmente sopreso di quanto potessi aspettarmi. 
Si discuteva animatamente di come concretamente riuscire a visualizzare le partite del mondiale in corso, senza avere l'abbonamento a SKY! I siti internet e i programmi di webTV consigliati si sprecavano. In sostanza ci si collega con programmi di peer to peer televisivo a canali in chiaro di altre nazioni che hanno pagato, a differenza della nostra cara RAI, i diritti televisivi per trasmettere le partite; per ascoltare la telecronaca in italiano basta connettersi con RadioUno sul sito della RAI e il gioco è fatto! L'operazione è davvero semplice e alla portata di tutti. 
Le potenzialità che internet offre alla nostra generazione per sfuggire alla schiavitù imposta da un sistema economico il più delle volte monopolistico o comunque anticoncorrenziale, sono davvero enormi e affascinanti. La musica e i film sono stati strappati, grazie ai programmi di peer to peer, alle case editrici e ai loro prezzi esorbitanti, Skype ha infranto il muro della comunicazione, adesso anche quello della televisione sta barcollando.
Internet è vera anarchia, dove ogni individuo, se preparato e cosciente delle risorse a sua disposizione, può uscire dalla gabbia dorata del sistema. In sempre più occasioni.  

Aggiungo solamente che alla fine del primo tempo di Iran-Messico, la redazione di Repubblica.it ha interrotto la chat, senza alcuna spiegazione, dando appuntamento agli utenti alla partita di oggi pomeriggio. Tutto previsto, oppure lo spirito di rivolta degli internauti era del tutto imprevisto!?

Pubblicato il 12/6/2006 alle 11.40 nella rubrica Diario.

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